dal notiziario di Rai News 24 delle 15
di Pino Finocchiaro
Nel 1992 Vito Ciancimino voleva imbastire tramite il colonnello Mario Mori una trattativa politica. Al vertice della commissione antimafia l'ex magistrato Luciano Violante che dopo 17 anni ha rivelato questo ed altri dettagli presentandosi spontaneamente ai giudici di Palermo.
Il verbale dell'interrogatorio è stato depositato a Palermo nell'ambito del processo contro Mario Mori, successivamente promosso generale dei e capo del Sisde, il servizio segreto che si occupa di sicurezza nazionale.
Mori deve rispondere della mancata cattura di Bernardo Provenzano. Le accuse vengono dall'ex colonnello Michele Riccio che contava su un collaboratore di spicco, Luigi Liardo, nipote del boss Giuseppe "Piddu" Madonia. Il blitz contro Provenzano fu interrotto. Liardo fu ucciso da lì a poco sul raccordo autostradale di Catania.
L'estate calda del '92 è stata ricostruita dall'ex presidente della Camera Luciano Violante puntando il dito su tre visite dell'allora colonnello Mori. Tre volte Violante rifiutò l'incontro e disse a Mori di parlarne con i magistrati. Mori rispose chiaro che Ciancimino spingeva per una trattativa politica.
Il tutto mentre prima a Palermo, poi sino al 1994 a Roma, Firenze e Milano esplodevano le bombe dello stragismo di mafia e cadevano decine di servitori dello stato e vittime innocenti.
Il patto scellerato, il papello che Massimo Ciancimino, figlio di don Vito, afferma di possedere, avrebbe seguito altre vie istituzionali. Come l'agente supersegreto Carlo visto nei pressi delle stragi di Palermo ma mai identificato perché la sim che avrebbe potuto indicarne il nome è sparita dagli archivi del palazzo di giustizia di Palermo.
Massimo Ciancimino ha deciso di non parlare più per le dichiarazioni del procuratore generale di Caltanissetta che minimizza il contributo di Ciancimino jr. Le indagini rischiano una battuta d'arresto mentre scattano 50 nuove scorte per i magistrati che si sono occupati delle stragi di mafia: sono tutti nel mirino di Cosa Nostra.
pinofinocchiaro@iol.it
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